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The Interfinity Mark and The Unanswerable a cura di Francesco Guarnaccia e Nick Young

“The Interfinity Mark and The Unanswerable” è una pubblicazione prodotta da Parcodiyellowstone. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il filosofo Nick Young e il fumettista Francesco Guarnaccia in cui riflettono sul simbolo di Radim Peško: “The Interfinity Mark” e le sue potenzialità.

Il simbolo creato da Peško, risultato della combinazione di un segno di infinito (∞) e di un punto interrogativo (?), è fonte di ispirazione per Nick Young e Francesco Guarnaccia, creando una conversazione sui motivi per cui è stato composto e sui suoi potenziali usi.

Nick Young

Nick Young è ricercatore post-dottorato e coordinatore a contratto presso il Centro di Filosofia del Tempo dell’Università degli Studi di Milano. La sua ricerca di dottorato si è concentrata sulla percezione uditiva e attualmente sta lavorando a un nuovo progetto intitolato “Time and the Emotions”.

Francesco Guarnaccia

Francesco Guarnaccia è un fumettista e illustratore italiano, classe 1994. Fa parte dell’assocazione culturale Mammaiuto. Ha pubblicato con Shockdom, Rizzoli, Linus, Internazionale. Nel 2018 ha pubblicato ‘Iperurania’ con Bao Publishing. Lavora come freelance, come motion designer e ha finito il suo nuovo fumetto sulla procrastinazione.

Capitalism is not your friend, Little John Bundle Release

Little John è un progetto editoriale di cultura contemporanea, ideato progettato e prodotto da Parcdoiyellowstone. Si richiama ad esperienze come quella di Adbusters e delle fanzine locali assembliamo immagini e parole e provando a dargli un senso in questo accumulo difficilmente orientabile. L’edizione speciale di Little John raccoglie in una nuova veste i tre volumi realizzati tra il 2015 e il 2018.

Dalle 18.30 interverranno:

Luca Peretti, parte della direzione di Little John, per raccontare il percorso di questi 3 anni. Luca insegna a The Ohio State University a Columbus (Ohio, USA), dove vive quando non si trova a Roma. Si occupa di cultura italiana e cinema. Ha curato due libri (uno su Pasolini, uno su cinema e terrorismo), scritto per varie pubblicazioni accademiche – come Senses of Cinema, The Italianist, Cinema e storia e Historical Materialism – e collabora occasionalmente con riviste e giornali. Fa parte dell’associazione Storie in Movimento ed è nella redazione di Zapruder World. È romanista.

Emanuele Bonetti, parte della direzione di Little John e socio fondatore di Parcodiyellowstone, lo studio grafico dietro al design della rivista, che dal 2010 di occupa di strategie visive e brand identity con un particolare focus sul rapporto con le nuove tecnologie. Dal 2011 si occupa di formazione in ambito universitario nelle discipline a cavallo tra la grafica e la programmazione. Dal 2017 è docente di Web and Communication Design presso l’Università di Bolzano. Nel tempo libero fa il rap e mette in ordine i fumetti.

Parasite 2.0, autori dell’articolo “Cosmologia, sottocultura e urban wilderness” pubblicato sul numero in uscita. Parasite 2.0 (Stefano Colombo, Eugenio Cosentino e Luca Marullo) è stato fondato nel 2010 e ha base a Bruxelles e Milano. Indagano lo stato dell’habitat umano attraverso un ibrido di architettura, design e arte. Tra le loro ricerche e progetti hanno collaborato con La Biennale di Venezia e MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI. Hanno svolto attività didattica in numerosi istituti tra cui Design Academy Eindhoven, Politecnico di Milano, NABA e insegnano dal 2016 presso MADE Program a Siracusa. Parasite 2.0 è rappresentato da Galleria Operativa Arte Contemporanea di Roma e Galleria Corraini Arte Contemporanea di Mantova.

Noura Tafeche, racconterà il suo lavoro come illustratrice a partire dalla sua reinterpretazione di Cappuccetto Rosso, realizzata per “24/7”, secondo numero di Little John. Noura è nata e cresciuta a Milano e nel disegno è un’autodidatta. Laureata in Nuove Tecnologie per l’Arte all’Accademia di Brera, dove non ha mai toccato una matita un solo giorno. La sua vita è cambiata quando ha scoperto un libro chiamato “Comunicazione-Guerriglia” ossia una particolare intersezione tra arte, burle e attivismo. Diventato poi argomento per la sua tesi di laurea, e la sua ossessione professionale.
I suoi lavori sono disegni realizzati a mano, in miniatura, preferibilmente matite su carta. Dedica molto tempo alla ricerca e attraverso questo studio ha l’obiettivo di scoprire e assemblare in disegno le diverse sensibilità, intuizioni e pratiche sociali che siamo in grado di sperimentare, attraversando quanti più continenti e secoli oltrepassabili: dai sistemi di scrittura dimenticati e distrutti dal colonialismo, al tema della sorveglianza di massa fino all’importanza del sogno nelle diverse culture del mondo.

Alberto Baraghini, leggerà “Famiglie”, “Le Palle” e “La ballata dei condomini inesplosi”, poesie di Francesco Targhetta, contenute in “Periferie”. Attore e performer versatile, attivo in ambito teatrale e cinematografico. Ha vinto il premio ERT “Elisabetta Turroni” 2015 per la creatività artistica.
In teatro con Andrea Adriatico/Teatri di Vita, Circolo Bergman, Sandro Mabellini, Scuola Civica di Milano Paolo Grassi, APACHE/ MTM. Protagonista di alcune tra le web series italiane più premiate nel mondo, Run Away the series (2013), Milano Underground (2014), Hidden (2016), è protagonista maschile del film ” L’Abbandono”, (2018) e lo vedremo su “Il Caso Pantani” (2019).

Brush folder: 2014-2019, mostra di Michele Galluzzo e Press Press

Una mostra dedicata ad un particolare percorso del pennello grafico dal digitale all’analogico.

Mercoledì 5 febbraio Michele Galluzzo presenta il suo lavoro come graphic designer resident da Press Press: Brush folder: 2014 – 2019 una selezione di bozzetti e appunti relativi ai pennelli digitali progettati utilizzando software quali Adobe Illustrator e Savage Interactive Procreate.

La fanzine è stampata in risograph in serie limitata in RGB ed è la prima uscita di Campionario, un progetto editoriale curato da Press Press che propone una residenza guidata invitando il designer a sperimentare tecniche artigianali quali serigrafia, calcografia, incisione a rilievo e risograph, tutto materiale presente nel loro studio Spazio Florida.

Stampe di prova, materiale grafico e animazioni, sono esposte come oggetto stesso della ricerca e dello sviluppo di questo prodotto editoriale. Nel corso della serata, Michele Galluzzo e Press Press raccontano il loro binomio professionale e come sono arrivati a mettere insieme fisicamente Brush folder.

Post Butt, una mostra di Melani De Luca

Post-Butt analizza come alcune immagini diventino virali nella nostra società mediata dalla tecnologia. Più evidente, è un caso di studio sull’immagine del lato-b femminile e della loro influenza nei media, nella società e nell’arte. Il lato-b è il protagonista dell’abbassamento culturae mediatico, è l’organo sessuale democratico per eccellenza. Il fenomeno dell’esaltazione del lato-b esiste in molti contesti, ha origini dallo sfruttamento del corpo nel colonialismo fino alla cultura hiphop degli anni ’90.

Post-Butt racconta diversi periodi di tempo e di luogo in cui si analizzare il significato politico dell’uso dell’immagine dei glutei femminili. Ma il suo ruolo in varie forme di espressione culturale come film, arte su Internet, video musicali, danza e chirurgia plastica.

Con une serie di provocazioni, Post-butt riflette su come la nostra società sia condizionata da immagini virali, che esistono nel contesto digitale, ma che hanno profonde conseguenze anche sul nostro mondo fisico.

melanideluca.com
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